Introduzione
Nell’estate del 2015 il borgo medievale di Soncino (CR) si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto grazie alla VIII Biennale “A Marco”.
La Rocca Sforzesca, le strade e le piazze hanno accolto opere di artisti provenienti da diversi Paesi, offrendo un affascinante dialogo tra pietra antica e linguaggi contemporanei.
Perché “A Marco”
La Biennale porta il nome di Marco Grazioli, giovane artista soncinese scomparso prematuramente, come gesto di memoria e di affetto. La manifestazione nasce proprio dal desiderio dei suoi amici e concittadini di mantenere viva la sua energia creativa.
Le sedi espositive
Nel 2015 i luoghi principali furono:
- Rocca Sforzesca, cuore pulsante dell’evento
- Ex Filanda Meroni
- Vie e piazze del borgo
L’edizione 2015
Questa edizione ha visto la partecipazione di numerosi artisti internazionali, con opere di diversa natura:
installazioni site-specific, pensate per dialogare con la storia del borgo
fotografie e videoarte, che raccontavano storie di identità e memoria
sculture e pittura, in contrasto ma anche in armonia con gli spazi medievali
Box: Chi era Marco Grazioli
Marco Grazioli, giovane artista di Soncino, era appassionato di fumetto e disegno. La Biennale, a lui dedicata, continua a trasformare la sua ispirazione personale in un patrimonio collettivo.
Conclusione
La Biennale di Soncino 2015 ha mostrato come un borgo storico possa rigenerarsi grazie al potere dell’arte contemporanea, diventando un museo diffuso a cielo aperto.